L'obbligo del BIM per le Pubbliche Amministrazioni

ISCRIVITI gratuitamente al nostro WebinarBIM  sull' "Il BIM per le Pubbliche Amministrazioni  "

che si svolgerà il 28 Gennaio h.17,00/18,30 remoto live

Iscriviti al WebinarBIM

ARTICOLO BIM:


"L'obbligo del BIM per le Pubbliche Amministrazioni"


Il BIM (Building Information Modeling) nella Pubblica Amministrazione (PA) italiana sta diventando obbligatorio sempre più per gli appalti pubblici, trasformando la gestione dei processi edilizi tradizionali ( e tutte le criticità annessi ) verso le logiche operative di digitalizzazione tecnica per migliorare il controllo, l'efficienza e la trasparenza della gestione delle Opere Pubbliche, con la necessità incombente da parte di tutti i Tecnici delle P.A. di convertirsi al BIM  mediante percorsi di Formazione del personale, adozione di Software specifici e creazione di "Atti Organizzativi BIM" interni per definire le necessità, le procedure ed i Ruoli Esperti BIM  ( BIM Manager, BIM Coordinator, CDE Manager, BIM Specialist ) all'interno del proprio Ente,  promuovendo un approccio collaborativo e informativo lungo tutte le fasi progettuali, costruttive, gestionali, di Opere Pubbliche.


  • L’importanza dell’implementazione BIM nelle Pubbliche Amministrazioni


Una rivoluzione normativa e operativa, quella che è in atto negli ultimi anni in Italia ( ma anche all'estero ) sul tema della digitalizzazione nel settore AEC Pubblico. Tale tema sta compiendo un passo decisivo verso gli obblighi normativi della Metodologia Parametrica dell’intero ciclo di vita delle opere pubbliche attraverso l’introduzione del Building Information Modeling (BIM) come processi di gestione informativa digitale. Il BIM non è più soltanto uno strumento tecnico per i progettisti per la parte di authoring: ma sta diventando sempre più uno standard obbligatorio per le Pubbliche Amministrazioni ( Stazioni Appaltanti ) nell’ambito degli appalti pubblici di lavori di importo significativo sopra soglia ma anche per quelli volontari sotto soglia ( richiesti dalle stesse S.A, o offerti da Progettisti o Imprese nelle Gare ).

 

Dal 1° gennaio 2025, l’articolo 43 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, integrato dal D.Lgs. 209/2024) ha reso obbligatoria l’adozione di metodi e strumenti di gestione informativa digitale per:

  • opere pubbliche di nuova costruzione e interventi su esistenti con importo superiore a 2 milioni di euro (soglia principale di obbligo);
  • interventi su beni culturali con importi superiori circa a 5,38 milioni di euro.

Sono invece esclusi, salvo casi specifici, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che non prevedano processi di digitalizzazione avanzata. Rimane l'opzione come da D.Lgs. 312/2021 la premialità sotto soglia.


Questa evoluzione normativa rappresenta un vero punto di svolta: a distanza di un anno inizia a produrre i primi frutti di reale introduzione del BIM nelle Pubbliche Amministrazioni di ogni genere e grado ( anche se molte di più sono ancora quelle che si devono approcciare  rispetto a quelle S.A. che si sono avviate su questo tema digitale ). Quindi uno scenario che inizia ad essere realmente preso in  Considerazione come requisito di legge per moltissime gare d’appalto, con implicazioni operative e strutturali sia per le Stazioni Appaltanti, i Progettisti e le Imprese di Costruzioni insieme all’intera filiera di fornitori e sistema di gestione delle opere pubbliche.


Il Passaggio al BIM per le PA

L’adozione del BIM nella P.A. non riguarda solo l’uso di software 3D parametrici: ma si tratta di un approccio metodologico integrato che consente di gestire e organizzare tutte le informazioni tecniche, economiche e temporali di un’opera pubblica, dalla fase di progettazione fino alla manutenzione e dismissione.


I principali benefici del BIM includono:

  • Migliore qualità progettuale e riduzione degli errori grazie alla visualizzazione tridimensionale e alla gestione integrata dei dati.
  • Riduzione dei tempi e dei costi complessivi grazie alla maggiore precisione nelle fasi di pianificazione e controllo.
  • Maggiore trasparenza e tracciabilità, specie nelle fasi di esecuzione e verifica delle prestazioni contrattuali.
  • Facilitazione della collaborazione interdisciplinare, grazie all’adozione di Ambienti di Condivisione Dati (ACDat) interoperabili e standardizzati.

In un contesto complesso come quello degli appalti pubblici italiani, questi vantaggi si traducono nel tempo in migliori risultati per l’Ente Pubblico e, in ultima analisi, in un servizio migliore per i cittadini e tutta la filiera AEC.


Tutte le P.A. che hanno da gestire un patrimonio Immobiliare ( mediante recupero di edifici o nuove costruzioni ) hanno l'obbligo di attrezzarsi, cimentarsi, supportarsi alla Metodologia BIM, affiancandosi da Esperti BIM di settore e implementando steps to steps queste logiche digitali, sfruttando la possibilità di definire gare ed incarichi diretti come motivo premiale e richiedere il BIM anche per opere piccole. Ciò permette di capire, formarsi, addentrarsi gradualmente ristrutturando totalmente le organizzazioni di un Ufficio tecnico Pubblico.


Pertanto nei casi in cui la soglia di obbligo BIM non scatti (opere sotto i 2 milioni), le Pubbliche Amministrazioni possono "sfruttare" questa direttiva e rendere premiale nei bandi l’impiego volontario del BIM come criterio di maggiore qualità progettuale e organizzativa.


Ciò costituisce un forte incentivo per accelerare la diffusione della metodologia BIM anche su opere di dimensioni inferiori e permettere a tutti i Tecnici degli Enti vari di prendere consapevolezza man mano dei vantaggi che porta il BIM nella gestione delle O.P. e con la consapevolezza che tutti i ruoli tecnici di una PA saranno man mano convertiti a competenze tecniche operative sulle metodologie BIM con Software e Cloud intelligenti dedicati ( facendo opportune scelte commerciali sulle piattaforme più utilizzate e più affidabili per la progettazione e la gestione di O.P Multidisciplinari, ove nel panorama non solo italiano ma anche mondiale, la suite Autodesk AEC Collection, su cui primeggiano applicativi di fama per l'Authoring come Revit e di Coordinamento come Navisworks Manage ne fa da padrona, senza limitarsi comunque agli obblighi da parte delle S.A. di gestire i processi mediante processi Open BIM con formati aperti di interscambio quali IFC, BCF, garantendo un prodotto interoperabile affidabile e certo che è comunque figlio di adeguate scelte mirate sui software più prestazionali che il mercato offre nel settore AEC ).


Inoltre il tempo e le esperienze maturate dai Tecnici delle P.A. ( previa formazione dedicata ed affiancamento ) permetterà di professionalizzare Progettisti interni in BIM Specialist per le Discipline Architettura, Strutture, MEP, Infrastrutture, ruoli responsabili e coordinamento quali RUP e supporti al RUP o altre figure di responsabilità tecnica in BIM Coordinatori, BIM Manager e CDE Manager, cosi da poter acquisire competenze BIM e poter dialogare con le stesse logiche e strumenti con progettisti esterni, imprese, consulenti a garanzia di professionalità BIM e responsabilità lato P.A. i quali gestiranno nel tempo autonomamente tutti i processi delle O.P dalle fasi di Gara, alla progettazione , al Coordinamento e Verifica progettuale e costruttiva, sino al Facility Management BIM; o comunque avranno nel tempo competenze per comprendere e confrontarsi con coloro che li affianca in una specifica attività di supporto alla S.A.


I ruoli Esperti BIM anche in una P.A
  • I 5 pilastri strategici per la transizione BIM nella P.A.


Per le Pubbliche Amministrazioni la transizione verso il BIM non è solo un obbligo normativo, ma richiede un percorso strutturato di cambiamento organizzativo e competenze diffuse. Sono cinque gli ambiti chiave di intervento con l'adeguato supporto di un BIM Manager esterno che li possa guidare nel processo digitale, dopo opportuni analisi ed Audit interni per comprendere le esigenze BIM dell'Ente e definirne le strategie secondo i seguenti 5 punti:


1) Formazione specialistica BIM

Un piano di formazione a vari steps dedicati fondamentale per far sì che i Tecnici della P.A.:

  • conoscano normative, gli standard e la metodologia BIM;
  • comprendano gli strumenti digitali e software interoperabili;
  • siano in grado di gestire procedure complesse di gare BIM e controllo.

La formazione deve essere continua e tarata sui ruoli  e le realtà, investendo in software, spiegazioni operative e in seminari con anche in attività pratiche di affiancamento su casi studio e aggiornamenti operativi e normativi continui.


2) Gare BIM, Capitolati Informativi e Standard BIM

La predisposizione in Gare Pubbliche specifiche ( obbligatorie o volontarie ) con la redazione da parte del BIM Manager di supporto di un Capitolato Informativo (CI), sulla base degli Standard BIM dell'Ente definiti in base alle esigenze per definire un reale vantaggio di processo, e altri strumenti ( file o documentali ) standardizzati che divengono insieme al CI elementi centrali dell'implementazione BIM negli uffici tecnici che si avvicinano a queste logiche digitali e costruite ad hoc con opportuno supporto.

Questi documenti definiscono:

  • i livelli minimi di informazione richiesta nei modelli BIM;
  • i flussi di scambio dei dati;
  • i protocolli di coordinamento e verifica tra i partecipanti.
  • L'AcDat dedicato per la gestione delle condivisioni ed approvazioni tra le parti.
  • I ruoli e le responsabilità tra gli attori

Avere quindi standard BIM chiari da parte della S.A. vuol dire condividere le proprie esigenze convertite al digitale in una specifica commessa e ciò consente alle amministrazioni di bandire con sicurezza gare coerenti, comparabili e conformi alla normativa, riducendo l’incertezza per gli operatori economici e n on limitarsi ad un processo obbligatorio ma senza controllo.


3) Definizione di un progetto pilota

Parte fondamentale dell’adozione BIM nella P.A. post formazione è sperimentare l’approccio su un progetto pilota con un affiancamento tecnico operativo che permette:

  • di testare strumenti e processi acquisiti con la formazione, in un contesto controllato;
  • di definire standard interni al processo;
  • di identificare ostacoli organizzativi e tecnologici su un caso reale;
  • di creare o coordinare e verificare modelli ed elaborati digitali della commessa.
  • di elaborare il processo con gli attori mediante AcDat

Un progetto pilota ( obbligatorio o volontario, anche di piccola entità ) è la chiave per mettere in chiaro cosa acquisto nella formazione BIM, comprenderne i vantaggi, quindi rappresenta anche una leva culturale per diffondere la conoscenza del BIM all’interno dell’ente pubblico.


4) Coordinamento e Management BIM di una commessa pubblica "Progetto Pilota"

Per ogni commessa soggetta a BIM è necessaria una struttura di coordinamento informativo, i quali maturano esperienza nel ruolo secondo lo schema UNI 11337/7 e PdR 78/2020, che nella fattispecie si traduce per le figure gestionali con 3-5 anni di esperienza tecnica generica e almeno 1 anno documentato di esperienza BIM nel ruolo ( maturando appunto con i primi progetti pilota e con l'affiancamento specifico su commesse reali ) al fine di individuare e professionalizzare nel team di Tecnici di una P.A. i ruoli chiave i quali vengono addentrati nelle procedure di coordinamento , controllo e verifica di O.P. individuando nell'attività i seguenti punti:

  • affiancamento operativo ( authoring o coordinamento );
  • strutturazione e gestione AcDat;
  • attività di coordinamento e verifiche;
  • interoperabilità e formati aperti;
  • individuazione del BIM Manager ed affiancamento per il Management;
  • individuazione del BIM Coordinator ed affiancamento per il Coordinamento;
  • individuazione del CDE Manager (responsabile dell’Ambiente di Condivisione Dati) ed affiancamento per AcDat.
  • individuazione dei BIM Specialist ed affiancamento per la produzione modelli ( solo per Enti che hanno struttura di Progettazione )

Queste figure supportano la stazione appaltante nella gestione dei modelli digitali, nella verifica dei deliverable e nel coordinamento delle discipline progettuali e operative con strumenti digitali con ruoli e responsabilità specifiche al processo.


5) Certificazione dei tecnici della P.A.

La certificazione delle competenze BIM secondo UNI 11337-7 e PdR 78/2020 è un elemento essenziale per qualificare il personale tecnico interno della P.A attestando le competenze maturate sia a livello formativo ma soprattutto operativo con quanto messo in campo nel Progetto Pilota con la supervisione del supporto BIM Manager esterno.


La certificazione Esperti BIM come per i privati , anche per gli Enti Pubblici permette di:

  • attestare competenze specifiche e aggiornate;
  • rispondere ai requisiti richiesti in termini di competenze BIM;
  • dotare l’amministrazione di professionalità qualificate per gestire e valutare modelli informativi  e processi digitalizzati in varie fasi.

Investire nella Formazione e Certificazione BIM del personale tecnico di una P.A. è cosa necessaria, non è solo un adempimento, ma un elemento competitivo per tutte le Amministrazioni che vogliono essere proattive nell’attuazione della digitalizzazione come da normativa cogente e non trovarsi totalmente impreparate nel momento in cui hanno già una opera BIM da gestire, considerando che pur che l'obbligo sia regredito a 2ML ( anzichè 1 ML come previsto un anno fa ) anche i piccoli Enti, Comuni, qualunque P.A. si può trovare facilmente, all'improvviso, a dover gestire un finanziamento e quindi una O.P. di valore > 2 ML, o trovarsi un progettista o impresa che voglia proporla come volontaria o miglioria, pertanto questi 5 Punti sono fondamentali per non trovarsi impreparati, considerando che è necessario affidarsi a realtà , partner specialistici sull'affiancamento BIM per P.A. che sappiano analizzare le necessità e le strategie da seguire ad hoc, che siano realtà Accreditate per la Formazione BIM, ODV ( Organismo di Valutazione ) per gli Esami Esperti BIM, e abbiano un team di BIM Expert capaci all'affiancamento operativo e di coordinamento per i Progetti Pilota.


BIMTrainer srls è il Partner ideale anche per le P.A./ S.A. in quanto svolge Corsi Specialistici BIM anche per Tecnici della P.A. ( dai corsi introduttivi normative/documentali a tutti i moduli formativi sui Software di Authoring, Coordinamento, Gestione N.P., ecc ) dedicati a maturare competenze tecniche-operative e normative sulla gestione di Modelli BIM e AcDat in ambiente Autodesk, in qualità di ATC Autodesk Training Center, garantendo anche i processi interoperabili con formati aperti Open BIM e facendo maturare le esperienze necessarie con l'affiancamento ed il coordinamento di Progetti Pilota di O.P. al fine di maturare tutti i requisiti necessari come da Schema UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per svolgere l'Esame di Certificazione Esperti BIM per Tecnici della P.A. per l'Ente Certificatore Cepas Gruppo Bureau Veritas accreditato Accredia di cui BIMTrainer srls è ODV (  Organismo di Valutazione ).


I 5 Punti per convertire al BIM una P.A.

Nella fase di analisi e affiancamento generale di una P.A. da convertire al BIM, diventa importante l'analisi del contesto e la politica dell'Ente per comprendere le necessità e la strategia da seguire creata ad hoc per convertire ai processi digitali una P.A.

Tale fotografia dello stato attuale e gli obiettivi finali, permettono di tracciare un percorso a steps, individuando ogni esigenza e dichiarando il proprio percorso finanziato su cui investire già nel presente e nel futuro prossimo in tema di BIM, attraverso l'Atto Organizzativo ed il Piano di Formazione BIM che sono due aspetti che vanno a pari passo per pianificare e raggiungere dei risultati con il giusto supporto.


Un Atto Organizzativo orientato alla digitalizzazione BIM generalmente deve essere redatto con il supporto di un BIM Manager dopo opportuna analisi delle esigenze interne della P.A. e deve contenere:

a) Riferimenti normativi

b) Obiettivi strategici

c) Assetto organizzativo attuale e futuro

d) Processi e procedure

e) Strumenti necessari ( Software, Hardware, AcDat )

f) Formazione e sviluppo delle competenze

g) Fasi di attuazione e investimenti economici


L’Atto Organizzativo rende legittimo l’uso del BIM negli appalti pubblici, rende coerenti standard interni, capitolati informativi, , bandi e documenti di gara. Riduce il rischio di contenzioso e garantisce trasparenza e tracciabilità, costituendo la base per successivi atti evolutivi da implementare secondo il livello di maturità BIM raggiunto nel tempo dalla P.A. (regolamenti, linee guida, manuali BIM).

L’Atto Organizzativo è l’atto con cui la PA dichiara, struttura e governa il proprio percorso verso la digitalizzazione BIM, trasformando un obbligo normativo in un processo organizzato, sostenibile e conforme alla legge.


La transizione digitale delle Pubbliche Amministrazioni attraverso il BIM non è più opzionale: è quindi un obbligo normativo, un driver di efficienza e una opportunità strategica per modernizzare la gestione delle opere pubbliche.

 

Affrontare questa sfida significa dotarsi di competenze, processi e strumenti che permettano di:

  • ridurre sprechi e ritardi nei progetti pubblici;
  • migliorare la qualità e la trasparenza delle gare;
  • creare amministrazioni più reattive, competitive e orientate all’innovazione.


Un percorso di implementazione BIM ben strutturato — basato su formazione, standardizzazione, sperimentazione, progetti pilota, coordinamento e certificazione delle competenze — consente a tutte le Pubbliche Amministrazioni di trasformare obblighi normativi in valore concreto per la collettività e iniziare a comunicare con gli operatori economici con medesimo linguaggio e strumenti digitali riducendo notevolmente i divario tra le aperti.



Atto Organizzativo e Piano di Formazione BIM per P.A.

AUTORI:

CEO & BIM Manager - Ing. Domenico Spanò - BIMTrainer srls




.... PER I TECNICI DELLE P.A. CHE INTENDONO ADDENTRARSI NELLA METODOLOGIA BIM:

 

  • IN PARTENZA IL 17 FEBBRAIO 2026  IL CORSO LIVE REMOTO LIVE ( + videoregistrazioni ) 40h

  "BIM INTRODUTTIVO PER TECNICI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI"


Attestato di partecipazione ATC Autodesk Training Center 

       


Scopri tutte le informazioni nella pagina dedicata ai corsi specialistici BIM: https://www.bimtrainer.it/corsi

Scrivi a: info@bimtrainer.it




BIM INTRODUTTIVO PER TECNICI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

....PER CHI INTENDE ADDENTRARSI NEL MONDO DELLA PROGETTAZIONE BIM AUTHORING :

 

  • PARTITO IL 24 MARZO 2026  IL CORSO LIVE REMOTO DA 100h

  "AUTODEK REVIT MULTIDISCIPLINARE ( ARC + STR + MEP )"+ Workshop progettuale per creare un          vero Progetto BIM collaborativo.


(Lezioni disponibili anche videoregistrate in piattaforma accessibili h24 ) + Attestato di partecipazione ATC Autodesk Training Center  - opzionalmente a fine Percorso sarà possibile Certificarsi BIM Specialist ( ARC o STR o MEP ) nel rispetto dei requisIti maturati secondo la  UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per CEPAS Gruppo Bureau Veritas accreditato da Accredia

       


Scopri tutte le informazioni nella pagina dedicata ai corsi specialistici BIM: https://www.bimtrainer.it/corsi

Scrivi a: info@bimtrainer.it

AUTODESK REVIT MULTIDISCIPLINARE 100h ( ARC -STR -MEP )

.... PER CHI INVECE VOLESSE SVOLGERE PROGETTAZIONE BIM INFRASTRUTTURE CIVIL 3D:

 

  • IN PARTENZA IL 26  FEBBRAIO 2025 IL CORSO LIVE REMOTO DA 40h

"AUTODESK INFRASTRUTTURE CIVIL 3D" + Workshop progettuale per creare un  vero Progetto BIM collaborativo.


(Lezioni disponibili anche videoregistrate in piattaforma accessibili h24 ) + Attestato di partecipazione ATC Autodesk Training Center  - opzionalmente a fine Percorso sarà possibile Certificarsi 

BIM Specialist Infrastrutture Civil 3D  nel rispetto dei requisiti maturati secondo la UNI 11337/7 e PdR 78/2020 per CEPAS Gruppo Bureau Veritas accreditato da Accredia

       


Scopri tutte le informazioni nella pagina dedicata ai corsi specialistici BIM: https://www.bimtrainer.it/corsi

Scrivi a: info@bimtrainer.it

AUTODESK INFRASTRUTTURE CIVIL 3D

Condividi articolo